CHI SIAMO

L ’Italia e gli Stati del bacino del Mediterraneo annoverano la più alta concentrazione mondiale d’attività antropiche e di beni paesaggistici, ambientali e culturali d’importanza prioritaria per l’intera comunità internazionale.

L'Italia ha una posizione centrale in questo mare e ed è il punto di incontro delle maggiori culture e civiltà che si sono succedute nei secoli nell'area mediterranea. Per questo riteniamo che la politica ambientale italiana deve essere tesa prima di tutto a salvaguardare e valorizzare tutte le risorse disponibili e fornire anche ai paesi vicini l'assistenza e la disponibilità delle proprie risorse affinché anche in questi paesi si affermi una cultura ambientale sana e capace di farli sviluppare in armonia con l'ambiente.

I rischi per l'Ambiente in Italia sono numerosi e in larga parte nascosti o sottovalutati.

I maggiori rischi derivano da  eventi sismici, eruzioni vulcaniche, dissesto idrogeologico, eventi meteo climatici dannosi, incidenti

 industriali, erosione delle coste, degrado dei bacini idrici, cementificazione del territorio, la gestione, accantonamento e

 smaltimento dei rifiuti urbani e speciali, inquinamento delle acque suolo ed atmosferico;

L’equilibrio ecologico territoriale può essere minato da un diffuso inquinamento delle falde idriche, dell'aria e dei suoli, dall'inquinamento elettromagnetico ed acustico;

Il patrimonio culturale ed architettonico è segnato da una precaria manutenzione, dall’assenza dei cataloghi tipologici per i centri storici, dalla mancanza, a livello territoriale, di piani di sviluppo e recupero integrati.

La nostra visione cristiano liberale dell'ambiente ci porta a considerare l'umanità al centro del creato ed a distinguerla dal resto del

creato stesso, perché capace non solo di utilizzare le sue risorse, ma di preservarne il meglio. Certo abbiamo molti esempi negativi

di distruzioni, guerre, sfruttamenti di popolazioni, ma anche tanti atti di umanità, di generosità e operosità positiva, visibili ma

spesso non raccontati, non solo nelle società più evolute,.

L'umanità che oggi abbiamo sulla nostra Terra è il risultato delle azioni che la natura e l'uomo hanno compiuto attraverso millenni e

che la storia ci insegna.

Credo che l'impegno di noi cristiani ricchi di valori positivi, debba essere sempre più forte affinché la società in cui viviamo rafforzi i

legami sociali e culturali che la unisce, divulgando le proprie idee e formando quelle delle generazioni future, idee positive intese a

dare una coscienza forte e certezze sul futuro e non certo disgreganti, negative e terrorizzanti. 

L'ambiente si modifica e si evolve principalmente per cause del tutto naturali. Le tracce lasciate dagli eventi naturali che si sono

succeduti nel passato ci indicano che l'uomo ha subito gli eventi e col tempo ha cercato di difendersi da essi studiando quanto

accadeva per capire quali mezzi potesse costruire per difendersi. 

L'idea di alcune associazioni ambientaliste, nate per affermare sotto questo nuovo vessillo ideali marxisti, disgreganti della società,

che l'uomo è una minaccia per la sopravvivenza dell'ambiente in cui vive e che è un "cancro del pianeta", non ci appartiene e la

rigettiamo con fermezza.

Possiamo anche commettere errori che possono provocare danni alla natura, ma siamo sempre più capaci di difendere noi stessi e

la natura dalle avversità naturali con l'impiego di nuove tecnologie e di ritrovati della scienza.

Lo sviluppo, di nuove metodologie a basso impatto ambientale e di nuove tecnologie ecocompatibili, deve necessariamente unirsi ad un’attenta politica di sviluppo ecocompatibile con le risorse del patrimonio territoriale, ambientale e culturale dell’area Europea e più in particolare dell’ecosistema mediterraneo.

Ciò premesso, alla luce delle di una seria e coerente attività volontaria, si è creato un soggetto d’aggregazione sociale, a livello nazionale ed internazionale, che sia di riferimento per la comunità scientifica, politica e sociale di quanti sentono, come urgenza prioritaria, la corretta gestione e organizzazione del territorio e della protezione civile

Ambiente Azzurro nasce come associazione apartitica e apolitica dalla riflessione cristiano liberale in materia di difesa ambientale e dalla tenace volontà del Sen. Salvatore Lauro. Sono stati presidenti onorari nel 2000 il Sen. R. Lasagna e nel 2001 il Sen. L.Manfredi.

L’organizzazione nata come associazione di volontariato ambientale e di protezione civile si contrappone ai monopoli ambientalisti che fanno dell’esercizio del veto l’unica attività di salvaguardia ambientale.

Ponendosi come obiettivo precipuo la tutela ambientale Ambiente Azzurro propone, anche, uno sviluppo compatibile attraverso la formulazione e la progettazione di nuove metodologie progettuali unite alle soluzioni tecniche d’avanguardia senza tralasciare la formazione di una coscienza civile in ambito ambientale.

L’organizzazione occupandosi anche di protezione civile intende sviluppare proposte di legge in materia, formare operatori e tecnici qualificati, dotarsi di nuclei d’intervento operativo, in caso di calamità, per il soccorso alla popolazione e per il controllo e gestione delle attività di ripristino e normalizzazione.

Ambiente azzurro con 35 delegazioni è presente in quasi tutte le Regioni e in diverse Province e Comuni d’Italia, in  Francia, Germania, Unione Europea d'Italia di prossima apertura le nostre delegazioni in USA, in Australia ed in Africa.

La politica di Ambiente Azzurro impostata sullo Sviluppo Compatibile vuole essere una riflessione su base scientifica della tutela ambientale. Lungi da falsi pregiudizi e pressapochismi l'organizzazione ha posto come proprio obiettivo cardine la diffusione della verità scientifica in materia di ecologia e sviluppo antropico. Per il 2001 Ambiente Azzurro ha individuato il proprio programma nazionale annuale nelle tre T, Terra Turismo e Testa.

La sorprendente diffusione di Ambiente Azzurro a livello Nazionale ed Internazionale ed il moltiplicarsi di iniziative mirate alla diffusione di una corretta politica in materia Ambientale e di Protezione Civile ha reso necessario la redazione di un documento che raccolga organicamente le idee e le aspettative di Ambiente Azzurro in tali settori.

Il Consiglio Direttivo Nazionale ha ritenuto, alla luce del programma 2001, opportuno chiamare al delicato compito redazionale il Gen. Luigi Manfredi, Senatore della Repubblica già Capo Dipartimento della Protezione Civile, presidente onorario dell'Associazione .

Il frutto di questo lavoro redazionale è un documento organico che con sintetica completezza espone a chiare linee i principi della Politica Ambientale e di Protezione Civile di Ambiente Azzurro, che ci auguriamo vengano accolte dalle forze politiche, di tradizione Laico-Cristiana, che con il loro dibattito hanno ispirato la costituzione dell'Associazione.